Visualizzazione post con etichetta zeitgeist. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zeitgeist. Mostra tutti i post

15 luglio 2011

Zeitgeist Contrastado


Una coppia spagnola di Cordova, armatasi di libri, encicolpedie e di una buona dose d'ironia (anche con qualche simpatico fumetto di quando in quando, come quello che ho inserito come foto), ha realizzato una delle critiche probabilmente tra le più complete ed approfondite allo pseudo-documentario chiamato Zeitgeist, composto da due film ("Zeitgeist The Moovie" e "Zeitgeist Addendum"),ed  affermatosi negli ultimi anni un po' come la bibbia del complottismo e del signoraggismo internazionale.

Su tale documentario-spazzatura in generale e sul capitolo riguardante il signoraggio, sono già state spese a suo tempo poche ma sufficienti parole anche da econoliberal: vedi qui e qui

Ma torniamo alla coppia spagnola: preoccupata per la quantità di gente che credeva letteralmente a questo film come se fosse parola divina, la donna, ("Natsufan" secondo il nickname usato nel blog), esperta di mitologia, storia e religione ha iniziato nel suo blog a smontare pezzo per pezzo le fandonie cospirazioniste sul cristianesimo e sulle religioni antiche.

Dopodiché il marito, (nickname "Chezmamundi"), economista ed appassionato di storia militare, si è occupato di sfornare una serie di articoli che spiegano il sistema monetario, il funzionamento reale delle banche centrali, e le bugie e le illusioni sul signoraggio ("señoreaje" in spagnolo), contestando con fonti accademiche i punti principali della teoria esposta nello pseudo-documentario cospirazionista (o "conspiranòico" come lo chiamano loro fondendo le parole "conspiracionista" e "paranòico"), oltre che alcuni altri post che ribattono alle tesi demenziali sostenute nel film sulle guerre mondiali e sulla guerra in Vietnam, (tipo che gli americani sapevano benissimo che i giapponesi avrebbero colpito a Perl Arbour e glielo lasciarono fare apposta, che la guerra in Vietnam era stata concepita volontariamente per durare molto e perderla, e simili).

La parte dedicata al complottismo sull'11 Settembre è stata smontata anch'essa nel blog dei due sposi, attraverso il ricorso ad esperti in materia.

Discreto spazio è stato dedicato anche all'analisi della struttura generale dei film, delle tecniche utilizzate, delle fonti e delle citazioni presentate in Zeitgeist e anche al suo stesso autore Peter Joseph, mostrando anche i numerosi legami tra lo pseudo-documentario e l'estrema destra.

Un lavorone che secondo me, complottismo a parte, vale la pena leggersi perché è un'occasione per imparare qualcosa d'interessante su religioni, mitologia, astrologia, astronomia, storia, giornalismo, politica, economia ecc (un pò tutti gli argomenti toccati dai due film insomma).

Inutile dire che i due autori, come tutti i "debunker", (probabilmente in maniera maggiore quelli che si occupano di signoraggismo), oltre ai complimenti (immancabili quando si svolge un lavoro così  ben curato), si sono visti sommergere da una caterva di insulti e di argomentazioni illogiche e disperate per arrampicarsi sugli specchi, da parte di gente che ha fatto della resistenza internettiana ai (presunti) complotti contro l'umanità la propria ragione di vita, e che pertanto non riesce ad ammettere che Zeitgeist è, per dirla con Fantozzi se mi è concesso: "una cagata pazzesca!".

Questo il link dell'indice del saggio "Zeitgeist Contrastado" .
Dal quale però desidero trarre e tradurre in italiano, una breve quanto interessante sintesi schematica, (incopleta e giusto così per rendere un'idea, come specifica anche lo stesso autore nel blog), dell'evoluzione della moneta, e quindi della banca centrale, nel corso della storia.
Tratto dal blog in questione, da un articolo di qualche anno fa di Chezmamundi sul signoraggismo.

-Al principio c'era il baratto, non denaro. (Preistoria, più o meno).


-Crescendo il commercio, c'era bisogno di una capacità di scambio più rapida e flessibile: sorsero le monete (il denaro fisico). Certi Paesi e certi individui adottarono monete come mezzo di scambio in cui tutti confidavano. (Età Antica, più o meno).


-Il commercio continuava a crescere. Llegó un momento en que non c'era in circolazione metallo prezioso sufficiente per produrre moneta. Certi individui emettevano quindi biglietti di carta attraverso i quali si compromettevano a devolvere al portatore la quantità stabilita: furono i biglietti (denaro "fiduciario o di fede" [tradotto con le virgolette perché di certi termini tecnici non conosco la traduzione ndr]: ci si fida del fatto che quel foglietto valga quello che scrive in oro, argento o quello che sia. All'inizio, i biglietti venivano emessi da privati (Medioevo, più o meno).


-Il commercio continuò a crescere. C'era sempre più bisogno di maggiori sicurezze che il valore di tali biglietti fosse riconosciuto in aree sempre più vaste. Si fondarono così le prime banche, entità private che garantivano il valore di questi biglietti emessi da loro stesse, (Rinascimento, più o meno).


-Il commercio continuò a crescere. Per regolare l'attività finanziaria e commerciale ed affinchè tutto fosse normalizzato, gli Stati concessero il monopolio di emissione dei bigletti ad una sola banca per ogni Paese (XVIII° secolo, più o meno). Furono le primitive banche nazionali.


-il commercio continuò a crescere, ed aveva caratteristiche sempre più internazionali. Per mettersi al riparo dalle crisi finanziarie e dai "panici bancari" [traduzione letterale probabilmente inesatta ndr], lo Stato decise di "prendere il toro per le corna". Le banche con monopolio di emettere i biglietti passarono dall'essere private ad essere pubbliche e statali (XIX° secolo, più o meno). Sorgono le banche centrali.

-Ma le crisi economiche continuavano a ripresentarsi, con minor frequenza, ma molto più forti. Gli economisti s'accorsero che l'unica cosa che era cambiata con la statalizzazione era aver sostituito ai banchieri privati interessati ai propri benefici, politici corrotti o irresponsabili. Nasce l'idea di avere banche centrali indipendenti (prima metà del XX° secolo, más o menos).


-Durante la seconda metà del XX° secolo, le banche centrali iniziano sempre più ad indipendizzarsi dai loro governi. Le crisi sono sempre meno numerose, e si reagisce sempre più rapidamente ad esse, nonostante che non si siano certo eliminate. Ogni nuova crisi permette di scoprire nuovi errori nel sistema, che va perfezionandosi nel cammino.

-Inizio del XXI° secolo. Proprio quando cominciavamo ad arrangiarci ed a capirci qualcosa, vengono fuori alcuni furbi, fanno uno pseudo-documentario chiamato Zeitgeist, e si mettono a questionare tuuuuutto questo processo di migliaia di anni...Da capo. Forza ragazzi! Ricominciamo da capo che ce lo dicono loro1




Io l'ho trovato interessante ed ho pensato di tradurlo e di condividerlo con i miei compatrioti lontani.
A presto




02 giugno 2010

Le cretinate di MISTERO, oltre ogni demenza


Per salvare la Grecia dalla crisi, la comunità europea deve stampare 500 miliardi di euro. Chi stampa queste banconote?
Incomincia così la puntata di MISTERO, andata in onda ieri sera su reti Mediaset. Conscio del fatto che tutto ciò che si è detto è solfa già conosciuta, purtroppo, e che ogni ulteriore parola spesa è fatta solo a titolo sportivo, dal momento che alcune cretinate e demenze, mi si passino i termini, meriterebbero solo indifferenza, vediamo se c'è qualche interessante novità nel panorama nazionale del complottismo signoraggista.
Titolo del segmento: "Chi guadagna con i nostri soldi?" ci guadagna chi li riceve, solitamente con la cessione di un servizio o prodotto. E' questo il concetto, perlomeno in ambito finanziario. Si susseguono le già trattate immagini di Zeitgeist.
La puntata prosegue con un filmato già conosciuto in rete, di un certo Adam Kadmon. Racconta le solite cose: stampando banconote "a debito" il debito pubblico sale senza poter essere mai saldato. Parte un filmato con l'immancabile buonanima di Giacinto Auriti, professore della Facoltà di Giurisprudenza di Teramo. Il presentatore intervista l'avvocanto Pimpini, discepolo di Auriti:

Il prof. Auriti ha sostituito la moneta di banca con una moneta di popolo, che era di proprietà di chi l'aveva in tasca.

Bene, allora perchè l'avvocato non cerca di provare, anche giuridicamente, il fatto che la banconota di 50 euro, che al momento è nella mia tasca, non sia mia?
Ma, meno ingenuamente, chi afferma che la monete è "prestata" o "venduta"? Esiste qualche manuale o testo in materia che afferma qualcosa di simile? Come già abbiamo risposto in precedenza, le banconote non sono affatto vendute. Sono immesse in circolo un pò come l'acqua che viene immessa, in un'auto, nel circuito di raffreddamento, e lì circola per raffreddare il motore. Quindi l'esimio avvocato può tranquillamente mettersi l'anima in pace e pensare ad arrovellarsi con altri problemi esistenziali.

Perchè lo stato si ribella quando noi stampiamo i nostri soldi? Domanda il presentatore.

Perchè non si può stampare moneta come ci gira la testa, la base monetaria solitamente aumenta al crescere della produzione e delle economie. Se la produzione di moneta è troppa c'è il rischio che l'economia funzioni peggio del previsto (un pò come succede se l'acqua è poca nel radiatore): creando troppa moneta c'è troppo credito. I soldi prestati servono ad acquistare più beni e servizi e l'eccesso di domanda fa salire i prezzi.
Quali sono secondo l'avvocato Pimpini le soluzioni a queste inesistenti problematiche? Ascoltatele dal video, e poi ditemi se non sono comiche. Non so voi, ma io non acquisterei nemmeno un'auto usata da questo tipo.

Le cretinate colossali si susseguono: JFK e Lincoln furono assassinati perchè furono gli unici a tentare di restituire la moneta al popolo facendola stampare direttamente dal governo invece che dalla Federal Reserve. Tralascio una possibile risposta. E' più credibile che io sia stato rapito e violentato da un alieno.
Poi il presentatore con lo strano uso della pronuncia italiana si dirige da David Icke, uno dei principali complottisti mondiali, per altri chiarimenti sul signoraggio, un pò come se andassi da Pacciani per fargli qualche domanda sulla medicina ginecologica.
Come già ricordato nel post sulle tesi di laurea, Icke in alcuni spettacoli sosteneva che l'intera umanità è governata da alcuni serpentoni poco gentili. Bhè, una fonte altamente scientifica direi. Di seguito ecco cosa, in soldoni, afferma Icke nel video: una banda di Illuminati controlla tutte le banche e tutta l'economia fin nei minimi dettagli e quindi anche la borsa, la maggiorparte del denaro non esiste perchè è solo "elettronico", sulla banconota del dollaro c'è l'antico simbolo degli illuminati e quindi è una evidenza circa coloro che controllano tutto, il denaro non esiste se non nel pensiero, le banche creano a loro piacimento soldi elettronici "dal nulla", gli interessi sono un mercato di controllo e un mezzo per creare debiti che durano per sempre, le crisi economiche sono create appositamente per poi arrivare a giustificare la creazione di una banca unica e di un'unica valuta mondiale.
La chiusa è affidata alla suggestiva perla di Tremonti al TG1.

In conclusione niente di nuovo, con la variante fondamentale, però, che queste cretinate vengono trasmesse in prime time su una tv generalista.

Parafrasando un recente Massimo D'Alema, unica cosa che, a questo punto, mi vien da dire è: "Andate a farvi fottere".

24 marzo 2010

Le citazioni di Zeitgeist



Sul film "Zeitgeist" abbiamo accennato qualcosa. Ed anche le citazioni che i signoraggisti adducono come prova sono state oggetto di qualche commento (vedi qui e qui). Insomma, ci siamo chiesti, sono realmente "probatorie"? Non sembra.
Attingendo dall'ottimo lavoro svolto da Cospyracyscience, spendiamo qualche parola sulle citazioni che appaiono nel capitolo sulle banche e sul signoraggio in "Zeitgeist", tentando di contestualizzarle, anche se in due righe, e non di lanciarle nel vuoto come fa il film, sperando si possa invogliare in una ulteriore ricerca i potenziali interessati:
C'è qualcosa dietro il trono, più grande del Re stesso. (Sir William Pitt, House of Lords, 1770)
La citazione completa suona così:
A long train of these practices has at length unwillingly convinced me that there is something behind the throne, greater than the throne itself.
La si può leggere in un libro del 1859 (The Quarterly di William Close) o in pubblicazioni più recenti.
William Pitt si espresse giudicando una controversia con il Re Giorgio III che era troppo impassibile nei confronti di Lord Bute (vecchio tutore promosso dal Re stesso alla carica di Primo Ministro, rompendo la vecchia leadership che esisteva) e non teneva conto della sua grande influenza. La frase è da vedere più come una sorta di insulto, perchè metteva in luce la debolezza del trono.

Il mondo è governato da personaggi molto diversi da quelli che immaginano coloro che non si trovano dietro le scene (Benjamin Disraeli, English Statesemen, 1844)
Il film sbaglia perfino a riportare il nome, è Disraeli non Dislaeli. La frase allude alla riforma elettorale del 1832 del Regno Unito e al Whig Party. Molte volte questo aforisma viene abbracciato per dimostrare la causa antisemita dove il controllo del sistema sarebbe in mano agli ebrei. (qui un abstract di un articolo dall'archivio di Jstor, consultabile interamente solo in alcune università)
Così il "dietro le scene" si intende esclusivamente come gli accordi che vengono presi tra le alleanze nel prendere decisioni governative. Nulla che va nel trascendente insomma.

La verità su questo tema è che elementi della finanza sono proprietari del governo nei suoi cardini principali sin dai giorni di Andrew Jackson (Franklin D. Roosevelt, US President, 1933)
Questa citazione sembra non esistere!
La fonte si ipotizzava essere una lettera mandata al colonello Edward M. House. Con precisione: F.D.R.: His Personal Letters, 1928-1945, edited by Elliott Roosevelt (New York: Duell, Sloan and Pearce, 1950), pag. 373. I ragazzi di CospiracyScienze hanno cercato nei database accessibili tramite internet e in varie biblioteche, ma nessuno ancora è riuscito a trovare questa benedetta frase scritta su un pezzo di carta.

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato. (Thomas Jefferson)
Il documentario non riporta la data della citazione ma solo la data di nascita e morte di Jefferson. Noi abbiamo anche tentato di commentare la frase in questione, però non siamo certi che davvero Jefferson l'abbia realmente pronunciata o scritta. Nulla di riscontrato tra i database o altri lavori che riguardano opinioni sul lavoro delle banche. In alcune lettere trovate, Thomas Jefferson era solo preoccupato del potere delle banche di emettere e fabbricare una "propria" moneta.

Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, consentito loro di continuare a creare moneta e di controllare il credito di una nazione (Sir Josiah Stamp 1880-1941)
La frase, oltre ad essere vaga letta così, è riportata in modo totalmente sbagliato (come già qualcuno aveva fatto notare nei commenti al vecchio post). Questa è quella completa:
Banking was conceived in iniquity and was born in sin. The Bankers own the earth. Take it away from them, but leave them the power to create deposits, and with the flick of the pen they will create enough deposits to buy it back again. However, take this power away from them, and all the great fortunes disappear, and they ought to disappear, for this would be a happier and better world to live in. But, if you wish to remain the slaves of Bankers and pay the cost of your own slavery, let them continue to create money and control credit.
Nel film sembra che Stamp parli del sistema creditizio, invece si riferisce alle persone che vanno a depositare i soldi in banca.

Sono uno degli uomini più infelici. Io ho inconsapevolmente rovinato il mio paese. Una grande nazione industriale è ora controllata dal suo sistema creditizio. Non siamo più un governo della libera opinione, non più il governo degli ideali e del voto della maggioranza, ma il governo dell'opinione e della coercizione di un piccolo gruppo di personaggi dominanti. (Woodrow Wilson, 1919)
La frase originale si trova qui, ed è un pò diversa. E' stata pronunciata in un discorso del 1912, quando ancora non era in vigore la legge del Federal Reserve (Federal Reserve Act). Come può, quindi, Wilson rammaricarsi di un qualcosa che ancora non era stato approvato?

Non serve molto, queste spese sono davvero due parole a fronte di qualche breve ricerca, ma sarebbe sufficiente un maggior rigore storico per far cadere i (pur affascinanti) castelli di sabbia che si reggono su affermazioni superficiali, decontestualizzate e viziate da ferme convinzioni personali, che solo documentari cospirazionisti alla Zeitgeist possono intavolare.

21 febbraio 2010

"Zeitgeist", la favola più cretina mai raccontata

Il complottismo è un modo di comportamento fruttuoso, perchè ci esula dall'onere dell'ulteriore analisi delle cose. La stessa frase divenuta apogeo della contemporaneità italiana "E' tutto un magna magna" in realtà mostra come noi tutti tentiamo di fornire dei giudizi che, per mancanza di tempo, devono essere generici e concisi a scapito della selezione.
Ma il tipo di cospirazione che si paventa coi documentari Zeitgeist non ha scusanti. Contrabbandare analisi accurate (ma stranamente senza un briciolo di fonte, di studio o avallo da parte di esperti) fondate su un manto di pregiudizi, assunti errati e argomenti piegati miseramente a favore delle proprie tesi è un tipico atteggiamento di chi crede in qualcosa fuori dalla realtà e non sa dove aggrapparsi.
Mi sento di dire queste poche parole vedendo la dilagante evangelizzazione che in rete trova facilmente piede. Politici e opinion leaders che abbracciano acriticamente questi saggi favolistici (ove la china è scivolosa, pensando a come molti di questi avanzino tesi di negazionismo dell'olocausto) dovrebbero dedicare parte del loro tempo nel farsi visitare da un bravo medico e, soprattutto, nell'incominciare a vivere più serenamente.

Ed ecco, per riderci su, qualche video:
un tizio dal molto tempo libero che tenta di diffondere il verbo distribuendo gratuitamente il documentario, a confronto i testimoni di Geova non disturbano affatto.
un signoraggista purosangue che va a fare la predica a Sabina Guzzanti, da notare quando si parla dell'"unico vero male del mondo". Una perla.
uno squilibrato che fa una petizione in un minestrone confuso di complottismi vari, fossi in lui ci avrei infilato anche una petizione per far chiarezza sullo sbarco lunare, non si sa mai.

Buona Domenica ;)